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CENTRO CULTURA CRISTIANA:

Tutti abbiamo il dovere di evangelizzare, ognuno come può: chi predica, chi confessa,

chi insegna, chi è costretto a tacere e a soffrire;  a noi, per adesso, non  resta che scrivere!

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DELITTI, MAGIA E PECCATO

 

I ripetuti episodi di violenza di questi ultimi anni ci lasciano sconcertati e ammutoliti soprattutto per la crudeltà e l’efferatezza con cui vengono compiuti.  Infatti per la maggioranza dei casi non si tratta di un gesto di follia improvviso, di un raptus, bensì di violenza atroce spesso premeditata, ma comunque perpetrata in modo da costringere le vittime ad essere pienamente coscienti e impossibilitate a difendersi.

            Davanti a episodi di questa inaudita gravità, c’è la tendenza, quasi per un senso di autodifesa istintiva, a minimizzare chiudendo gli occhi, oppure a scaricare la colpa sugli eventi sfortunati della vita, o sulle difficoltà, o sui mass media che enfatizzano le cose ecc. e così si finisce per mettere tutto a tacere fino all’evento successivo, quando non si arriva perfino ad accusare di presunzione o temerarietà coloro che, sinceramente turbati in coscienza, vorrebbero andarne più a fondo.

            È vero che è assai difficile pretendere di sondare il movente di certe azioni dell’uomo, buone o cattive che siano, perché l’intimo della coscienza lo può conoscere e giudicare solo Dio, e lo sapremo quando ci presenteremo al suo cospetto dove ci sarà svelato il perché di ogni cosa, come afferma la Sacra Scrittura, tuttavia questa certezza che proviene dalla fede, non ci dispensa dal dovere di tentare di individuare qualche “perché” anche su questa terra, se non altro per cercare dei rimedi, come accade quando si percepiscono dei malesseri iniziali ai quali si cerca di dare una risposta con controlli e cure adeguate prima che il malessere si trasformi in dramma irreparabile.

            Il Centro Cultura Cristiana, lungi dalla pretesa di arrogarsi il compito di condannare o assolvere i responsabili di fatti del genere, ha creduto opportuno tentare di dare qualche spunto di riflessione, dal momento che Dio nostro Padre non ci ha lasciati in balia dell’oscurità, dell’ignoto o del caso, ma ci ha dato libertà, intelligenza, volontà e cuore per saperci destreggiare nelle varie problematiche della vita, allo scopo di rendere i giorni che ci sono concessi di vivere su questa terra, non solo sopportabili, ma anche gradevoli e belli, per quanto ci è possibile.

Per episodi di una certa gravità non può reggere solo la motivazione psicologica che normalmente si offre in presenza delle varie difficoltà, di coppia, di famiglia, di lavoro, ecc. e che può trovare la sua spiegazione nella solitudine o nel rifiuto di superare i problemi che la vita presenta. Non è proporzionata una risposta del genere davanti all’atrocità inspiegabile di certi delitti, o per lo meno rappresenta solo la punta dell’iceberg!  Lo sappiamo tutti che la vita non è così facile come vorrebbero farci intendere coloro che la propongono sotto i riflettori del successo e del sorriso ad ogni costo!  Forse le nuove generazioni, abituate a “cliccare” dei semplici tasti per avere la risposta immediata a tutto, non sono state forgiate nella piccola lotta quotidiana che normalmente esige impegno e sacrificio, come condizione per la propria felicità ed equilibrio.

E così, rifiutando di usare l’intelligenza, la pazienza, la volontà, il cuore e, ancor meno, il ricorso all’aiuto di Dio con la preghiera per risolvere eventuali problemi, molti preferiscono fuggire vigliaccamente davanti alle difficoltà, rompere stupidamente i rapporti familiari più solidi, quando non arrivano addirittura a pensare di eliminarli, all’insegna del motto “fuori il dente, fuori il dolore”, con il risultato che ci si ritrova ancora più soli, indifesi, depressi e bisognosi di certezze.

            Dove si vanno a cercare allora queste certezze, dopo che ci si è stupidamente sbarazzati dell’aiuto della propria famiglia e anche di quello di Dio?  La cultura di oggi cosiddetta “laica” che vuol dire “atea”, con la pretesa di far leva solo sulle proprie capacità umane, rifiutando la preghiera e l’aiuto di Dio, vedendosi comunque in preda all’angoscia e bisognosa di aiuto, ha finito con l’inginocchiarsi davanti ai maghi. 

Certe mamme portano i loro bambini dal mago come se fosse il pediatra, altri ricorrono ai maghi o alle cartomanti invece di consultare il medico di famiglia o dell’ospedale, la maggior parte si fida più dei ciarlatani che dei sacerdoti o dei frati che sono, magari, vicino a casa nostra, disposti all’ascolto e al consiglio, gratuito per giunta, oltre che a impartire assoluzioni o benedizioni che ogni singolo caso presenta, unico rimedio contro l’angoscia e il male, cioè contro il peccato che alberga nel cuore dell’uomo, come lo definisce chiaramente il Papa.

Dieci milioni di persone in Italia, secondo l’Eurispes, si rivolgono ogni anno a maghi, cartomanti, astrologi e occultisti che si fanno beffe della loro stupidità e li imbrogliano, altri corrono ad acquistare libri e opuscoli su oroscopi, magia e cartomanzia per sapere che ne sarà del loro futuro e dei loro rapporti affettivi, spesso traballanti.  La letteratura e i film per l’infanzia e l’adolescenza sono solo all’insegna di mostri e maghetti furbi e spregiudicati, che, sull’esempio di Hary Potter, si ergono come unici modelli da imitare, a tal punto che se si vuole regalare un libro a un nipote o figlio non c’è assolutamente altra scelta che quella di frugare nel campo della magia.  E il passo dalla magia, all’esoterismo, al satanismo è lento, ma graduale e sicuro, come afferma il noto esorcista modenese Padre Gabriel Amorth, vero esperto del settore della magia esoterica con tutte le sue conseguenze: “Quando cala la Fede, aumenta la superstizione, quindi il ricorso ai maghi è un chiaro segnale di allarme per il crollo di Fede in cui ci troviamo (…)   Molti di quelli che ricorrono alla magia si dichiarano, sì, cattolici, ma non praticanti. E’ assurdo - continua padre Amorth - pretendere di considerarsi cattolico ma non praticante!  Non serve a niente, anzi crea le condizioni per praticare la superstizione cioè induce alla magia la quale, a sua volta, è strettamente connessa con il diavolo perché certi, anche solo apparenti, prodigi magici che possono verificarsi e che servono da specchietto per le allodole, sono compiuti solo attraverso il diavolo che poi è assai abile nel vendicarsi delle sue vittime, impedendo loro di tornare a godere della vera luce di Dio, perché la coscienza viene gradualmente offuscata, anzi spesso del tutto ottenebrata, a tal punto da non riuscire più, o con molta difficoltà, a liberarsi da queste insidie (…)  L’abbandono della preghiera cristiana, soprattutto della Santa Messa, potenza indistruttibile, esorcismo efficace, vera corazza contro le insidie del male, per abbracciare stupidamente l’occultismo e l’esoterismo, oggi assai di moda, sta portando ovunque delle conseguenze terribili che tutti possiamo constatare…”

Gli stessi protagonisti-criminali degli ultimi episodi di violenza che molti ricorderanno ma di cui preferiamo non fare i nomi, hanno confessato di avere avuto da tempo esperienze esoteriche di vario genere, anzi qualcuno ha perfino ammesso pubblicamente di essere stato istigato dal diavolo a compiere determinati delitti.  E chi può essere stato l’ispiratore di crimini così atroci contro l’umanità come quelli avvenuti nel secolo scorso, di cui si sono macchiati capi di Stato quali Hitler, Stalin e altri più recenti, se non il diavolo? La storia afferma che erano entrambi dediti all’occultismo più nero attraverso vere istituzioni politiche-massoniche.

Se è vero che non bisogna cadere nel tranello opposto che è quello di vedere il diavolo dappertutto, è altrettanto vero che esiste una ricetta sicura e inconfutabile per tutti i dubbi e le difficoltà:  la preghiera e il boicottaggio di tutto ciò che sa di magia, chiara o scura che sia.  Se si prega Dio, soprattutto attraverso Suo Figlio Gesù, che più volte ha cacciato i demoni dalle persone e da intere comunità, se lo si prega, fosse anche con poca fede o perché indotti dalla disperazione, il Signore non delude mai, perché consola e protegge, fortifica e lenisce il dolore sempre.   Lo stesso Gesù Cristo si è fatto garante di questo esortandoci a ricorrere a Lui con fiducia  Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò….    Non è da stolti preferire i fattucchieri a un Maestro così potente e meraviglioso?

 

Centro Cultura Cristiana

                                                   civilta.cristiana@hotmail.com       stella.patrizia@libero.it